
Letto qualche tempo fa su un forum di sinistra, ma ammetto che poteva accadere su un forum di qualunque altra area politica, non è questo il punto: era su quel forum, di sinistra, tutto qui. Femministe a gogò, livello culturale non straordinario ma con squarci di mentalità corrente invece molto interessanti. Qualcuna davvero intelligente, altre piene di buonsenso, qualcuna incespicava sul lessico, ma diceva cose condivisibili e con saggezza contadina.
Poi, come nelle balere e come nei forum, appare sempre la star, quella che dà una lezione a tutte le altre. Dopo le opportune critiche alle altre partecipanti, ha esposto il suo caso. Le parole non sono le stesse, ma il senso è questo:
“Sono andata a cena con il mio ragazzo. Persona deliziosa, gentile, intelligente, lavora in banca che di questi tempi non è male. Il ristorante di buon livello, anzi di lusso. Tutto bene. Poi il fattaccio. Lui si scusa e va in bagno. Torna dopo poco: inorridita osservo che non ha le mani umide e quindi non si è lavato le mani “. Richiamo l’attenzione sul mio gentile lettore nel fare osservare che “lui torna dopo poco” quindi, scusandomi dell’argomento non esaltante, lui avrà fatto qualcosa di rapido, no? Bene. Lei, scrive poi di essere rimasta disgustata, non l’ha più visto con gli stessi occhi, ed in seguito si sono poi lasciati.
Questa la conclusione della sciccosa forumista. Ma le cose nella vita non sono mai semplici come ritengono gli stupidi, categoria alla quale la sciccosa femminista appartiene di buon diritto. A volte è più complicata.
Al bar, un mio vecchio amico mi ha divertito con una storia come solo si può fare tra amici d’infanzia, che poteva sembrare simile. Lui è medico ricercatore e la sua attuale moglie è una sua collega. “Io quando sono nervoso, assieme al cibo ingoio aria. Che ci posso fare? Essere a cena per la prima volta con la donna della mia vita mi ha agitato comprensibilmente. Anch’io ad un certo punto, mentre eravamo al ristorante, ho chiesto scusa, sono andato in bagno, ho tirato una “ghega” pazzesca come dicono ferraresi e romagnoli, ho aspettato qualche istante per ovvi motivi e poi sono tornato al tavolo. Fu una serata bellissima”
Mi scuso coi miei sparuti lettori per questa nota di costume un po’ inusuale. Una volta scrivere un pezzo come questo mi avrebbe inorridito. Ora, quando leggo il giornale, guardo la Tv o ascolto la radio, sento di peggio. Tuttavia, vi chiedo scusa lo stesso, ma spero che possa esservi utile e serva a non giudicare sempre con superficialità o peggio con cattiveria. Potreste sbagliare, no?






