Sono mesi che tutti noi, e non solo Berlusconi, urlacchiamo “Ora cade!” Quante volte è stato ripetuto? Tante, troppe volte. Invece Prodi resiste. Anzi, vince. Anzi, stravince. Ancora di più, sta ridicolizzando tutti, avversari ed alleati, giornali, opinione pubblica e persino sé stesso. I più colpiti sono stati Berlusconi e Bertinotti a cui si potrebbe aggiungere Diliberto, che però, malgrado sia odioso, ha il pregio, che gli riconosco, di non essere nessuno. Berlusconi, per non cadere nel ridicolo, ha addirittura dovuto fondare un partito in tutta fretta. Lo ha fatto a sorpresa, anche se oggi tutti dicono che l’avevano previsto e però mentre lo dicevano, erano traditi dagli occhi pallati dalla sorpresa. Con effetto “domino” ci sono state poi le sortite esilaranti di Casini e Fini che hanno stilato un documento congiunto per dichiarare, che salvo cose già dette dal Vaticano, non sono d’accordo su nulla e per questo si univano contro Berlusconi.
Per non parlare di Bertinotti, il quale, con il suo parlare blasé suscitava l’ammirazione delle damazze romane e milanesi e che era un invitato d’obbligo nei Porta a Porta e perché dava un tono chic alla trasmissione con i suoi cachemirini, il porta-occhiali in pelle, le cravatte griffatissime e che non interrompeva mai l’interlocutore, era gentile e chiaro, anche se diceva cose deliranti che la storia ha condannato da decenni e nessun Paese avanzato accetterebbe. Vi ricordate quando fu proprio Bertinotti ad affondare Prodi? Ora la vendetta si è consumata, secondo Cossiga, che ha dichiarato “E’ semplicemente sublime come Romano Prodi sta prendendo per il c..o Rifondazione comunista”.
La situazione creata da Prodi è di una stupidità indiscutibile rischiarata solo di tanto in tanto da lampi di autentica imbecillità, per questo è geniale! Ha talmente compromesso ogni parvenza di serietà o di prestigio degli alleati che ora sanno benissimo che in caso di elezioni, a causa della dissennata conduzione di Prodi, perderanno a mani basse. Ma non basta. Il danno politico arrecato agli alleati è talmente epocale e irreversibile che essi sanno che è impensabile un loro ritorno al potere. Quindi sono costretti a far galleggiare Prodi, perché loro sarebbero i primi ad affondare, non lui che non ha nemmeno un partito!
La disastrosa amministrazione dell’esecutivo guidato da Prodi, affiancato da un numero record di ministri, viceministri e sottosegretari, la cui costosa inefficienza è ormai un must, ha inoltre scosso dalle fondamenta persino la CdL perché, checchè ne dica Berlusconi i coglioni non sono tutti dall’altra parte, come hanno dimostrato le cronache di questi giorni. Anzi: su Berlusconi ed i suoi coglioni, intesi come alleati, intendo ritornarci, che sia chiaro!
Io non credo che questo impiego, francamente geniale, delle proprie indiscutibili e provate incapacità, siano state progettate consapevolmente da Prodi. Sarebbe un controsenso, non avendone, a mio avviso, la necessaria intelligenza come prova il suo operato. Io credo che sia solo il frutto della sua furbizia e del caso. “Anche per i più grandi uomini di stato fare politica vuol dire improvvisare e sperare nella fortuna”. Lo diceva Friedrich Nietzsche, mica Celentano o Grillo, tanto per dire.
Ora tutti sperano in Veltroni, per il quale Prodi è chiaramente una palla al piede. Parliamoci chiaro: se lo so io e lo sapete voi, lo sanno anche loro. Se vi sembra un concetto complicato, lo semplifico: chiunque, persino Follini lo capirebbe!
Io temo però che anche Veltroni rischi grosso. Da un lato, se tarda a trovare l’accordo con l’opposizione per una nuova legge elettorale, Prodi potrebbe trascinarlo a fondo con lui. Dall’altro lato, se accelera. Prodi potrebbe mettersi di traverso e salire sulle barricate con Bertinotti, Diliberto, Poadoa Schioppa, la Menapace e così via che avrebbero dalla loro la forza della disperazione, da non sottovalutare. Lo avete notato, vero? Comunque vada, a Prodi va sempre bene perché lui mette sempre a repentaglio il culo degli altri!
Qualcuno di voi, da incosciente, forse sorride, ma Prodi ha affondato tutti e – un merito storico che gli va riconosciuto – ha sputtanato irreversibilmente il comunismo italiano che una volta era il maggiore dell’occidente avanzato. D’accordo, ora Prodi galleggia, abbarbicato ai pezzi di relitti di alleati ed avversari disseminati attorno a lui dopo aver affondato praticamente l’Italia, così come la conoscevamo.
In conclusione, io mi sono formato la convinzione che Prodi porti un po’ sfiga, per questo ho scritto questo articolo con una mano sola mentre l’altra la tenevo impegnata altrove, per scaramanzia! Voi fate come volete, ma secondo me c’è poco da ridere, con Prodi. Berlusconi, tra i tanti errori, aveva ritenuto i coglioni autentici soggetti politici. Falso! Però come "portasfortuna"
potrebbero avere un avvenire. O no?






