
Premetto che sono un estimatore di Fiorello e se appena potevo seguivo il suo “Viva Radio Due” e non me la facevo certo sfuggire. Simpatici i suoi sfottò che erano diretti a destra e a sinistra. Intendiamoci, quelle battute erano opera di alcuni geniali autori che, come tutti i ghost writer, lavorano nell’ombra. Ma Fiorello le “serviva” bene, quasi fossero sue.
Un grande successo arrivato quasi inatteso dopo un periodo difficile per lui, e Marco Baldini l’aveva ripescato e portato al successo, diventando la sua spalla. Una spalla abile, attenta, professionale.
Poi Fiorello è passato a Sky, lasciando la Rai e Baldini. La Reuters riporta “La scelta artistica di Fiorello di occuparsi di teatro e satellite è stata fortemente criticata da Berlusconi "una strada senza ritorno", Piersilvio e Confalonieri" per fare quegli ascolti poteva passare a La7" e da molti giornali.
"Non sapevo - dice Fiorello - che mi ero infilato dentro a una guerra tra Berlusconi e Murdoch, proprietario di Sky. Né che avevo incrinato la sacralità del potere del Cavaliere". "Tanto meno sapevo -aggiunge lo showman- che sarei diventato il vaso di coccio in mezzo al ferro e al fuoco della politica".
Ora, parliamoci chiaro, caro Fiorello. Con le tue battute su “Viva Radio Due” te la sei cavata benissimo in termini di politica. Non sei stato dalla parte di nessuno. Hai diviso equamente le battute. Equamente è la parola che sgorga spontanea in questo momento. Poi hai lasciato “equamente” la Rai per Rupert Murdoch con la sua Sky ed hai "equamente" lasciato al suo destino Marco Baldini che pure ti aveva tolto dagli stracci. Intendiamoci, è giusto così.
Ora, col digitale terrestre e stante Berlusconi presidente del Consiglio, Sky non è detto che possa più vendere Rai “a gratis” e tu hai ascolti televisivi da tv privata. Tu dici e ti cito "Tanto meno sapevo -aggiunge lo showman- che sarei diventato il vaso di coccio in mezzo al ferro e al fuoco della politica". Fiorello. io non ci credo che tu non sapessi che ti inserivi in una guerra tra il maggiore proprietario di giornali e Tv del mondo (Rupert Murdcoh) e Mediaset e Rai. Che tu l’abbia fatto per denari lo hanno capito anche al Piccolo Cottolengo di Torino. Che tu non sapessi di entrare in questa guerra così importante tra un tycoon italiano e Rupert Murdoch, fondatore e proprietario di un vasto conglomerato economico specializzato nel settore dei mezzi di comunicazione di massa, la maggior compagnia del campo a livello mondiale, la News Corporation non è credibile: lo sa anche il mio pizzaiolo pachistano, scusa!
Io spero che si tratti di uno dei tuoi tanti errori. Poco simpatici, in questo caso, nei confronti di Marco Baldini, della Rai e di Mediaset e -quello che più conta- nei confronti del tuo pubblico, che non è australiano, ma italiano. Spero che tu non abbia ripreso vecchie strade. Mi spiacerebbe molto per te. Io non fumo nemmeno, tanto per dire. Wendell Phillips (che non fa parte dello staff di Sky…) amava dire “Ogni uomo alla fine incontra la sua Waterloo”.
Auguri, Fiorello (sì, lo so, portano sfiga…).

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