lunedì 8 giugno 2009

Il prezzo della vittoria di Di Pietro


L’avevo già scritto, ma vale la pena di ripetermi, perché la gente dimentica in fretta. Quando Di Pietro annunciò di aver “imbarcato” De Magistris, mi venne spontaneo fare alcune osservazioni, che confermo. Eccole.

Prima di tutto De Magistris è un bel ragazzo, è magistrato, parla un italiano corretto, mi pare intelligente e molto spregiudicato e quest "qualità" in politica, sono cose che contano. Fare un confronto con Di Pietro, che qualcuno ha definito essere uno che “buca lo schermo con una espressione che sembra Jack Nicholson nel film “Shining” sarebbe a dir poco ingeneroso. Ma ora c’ è un altro comprimario: De Magistris, appunto. Il quale, non a caso, non solo ha contribuito al successo dell’IDV ma in molte province ha superato coi suoi suffragi il Di Pietro.

Di Pietro, forte di questo successo dell’IDV, rivendica già per sé la leadership della opposizione a Berlusconi. Forse è un po’ esagerato. Io credo infatti che lui debba prima di tutto aspettarsi le rivendicazioni di De Magistris, che ha dato il contributo che ha trasformato in un successo questa tornata elettorale dell’IDV, risultando il secodo più votato in Italia con 450.000 voti! Di Pietro infatti ha già affermato che toglierà il suo nome dal simbolo del partito. Ma c’è un altro aspetto che interessa a molti ed è questo. Di Pietro sta facendo un uso dei finanziamenti milionari al suo partito alquanto personale, com impieghi molto spregiudicati che hanno già portato a denunce pesantissime da parte dei co-fondatori del partito. Ora, De Magistris è preparato culturalmente per questa evenienza, è uno freddo e deciso e non si fa certo intimidire da Tonino. Insomma, Di Pietro ha acceso un debito con De Magistris, che gli costerà caro, a mio avviso. E comunque il prezzo lo fisserà De Magistris, questo è certo.

Io credo che nel suo intimo De Magistris disprezzi Tonino, col suo lessico da analfabeta di ritorno e non mi stupirei se gli sfilasse il partito, relegandolo al suo ruolo naturale di spalla. Qualcuno ha scritto che “Il tradimento è come i diamanti: non ci guadagna chi commercia al dettaglio”. De Magistris è uno che pensa in grande. Non a caso aveva già previsto “Raccoglierò molti voti perché piaccio alle donne!” e così è stato. Di Pietro è avvertito.

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