
Oggi di notizie da prima pagina ce n’erano: la protesta che sta scuotendo la dittatura iraniana; i rinnovati ed espliciti riconoscimenti di amicizia di Obama a Berlusconi e l’invito a far da tramite con Putin; l'avviso di Napolitano al Csm di non interferire con la politica. Invece Flebuccio De Bortoli ed i suoi amici, per vedere di frenare la caduta libera del calo di copie e della pubblicità, titola oggi con grande evidenza a tutta pagina pagina “Voli di Stato, nessun reato”. Questa notizia, vecchia, l’ha già data una dozzina di volte, dedicandoci almeno una ventina di pagine complessive: e tutto per una “non” notizia!
Poi, come avevo scritto e previsto un mese fa –come tutti gli italiani del resto- è arrivata l’ennesima notizia di una inchiesta scottante su Silvio Berlusconi. Avevo previsto tutto, compreso il giornale, il Corriere appunto, ma non me ne vanto perché bastava il semplice buonsenso. Evidentemente Paolo Mieli non si era prestato a fare da zerbino per i “furboni del quartierone” che lo hanno rimpiazzato con Flebuccio De Bortoli, più disponibile a questo genere di giornalismo. Repubblica si è già attivata, fornendo versioni in inglese per la stampa estera, con comprensibile miglioramento della nostra immagine nel mondo, dei nostri prodotti e della nostra economia. Vecchio vizio comunista: il tanto peggio, tanto meglio: incapaci di costruire, distruggono.
Baffino invece, prima fa rivelazioni poi minaccia querele a chi insinua che avesse avuto notizie di prima mano dai soliti magistrati aderenti alla sua parte politica. Ma ci sono difficoltà: dovrebbe querelare tutti gli italiani e la cosa non è fattibile.
Per il resto la sinistra e la magistratura ne escono ancora più compromesse, mentre per i giornali che fanno da cassa di risonanza, la gente pensa di risparmiare: quasi quattrocento euro all’anno di risparmio, non sono poi così disprezzabili di questi tempi, visto che ci sono Tv e Internet che offrono una scelta enorme.
Il Corriere ora rincorre Repubblica, imitando Franceschini che rincorre Di Pietro e pur di farsi leggere regala scandali e la “Gazzetta dello Sport”. Ma lettori sono sempre meno, per non parlare della pubblicità in calo verticale. Chissà poi perché…?

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