
Sono in molti ad uscire sconfitti da questa tornata elettorale e non solo il Pd che ha cacciato a pedate Walter Veltroni per il suo “misero” 33 per cento per poi sostituirlo col povero Franceschini che è precipitato al 26 per cento.
Ma Franceschini non è l'unico responsabile di questo disastro epocale, al massimo gli si può addebitare il 50% della colpa. L’altro 50 per cento di responsabilità è di Carlo De Benedetti, da sempre l’oscuro manovratore di una pretesa sinistra asservita a suo uso e consumo e di cui Prodi è stato il massimo risultato. Carlo De Benedetti ha usato Repubblica come la tromba che doveva dare la carica alla sinistra, inventandosi scandali inesistenti e basati sul nulla nei confronti del suo nemico Berlusconi, sostenendo magistrati asserviti alle idee politiche di partiti di sinistra extraparlamentare e convincendo il Pd a seguirlo su questa strada miserevole che ben rappresenta la vita di questo tycoon italo-elvetico e che si vanta di avere la patente auto svizzera e casa a Ginevra.
A Franceschini ora rimproverano di aver voluto cavalcare gli scandali fasulli creati ad arte per danneggiare il Cavaliere. C’è da chiedersi quale altra strada poteva scegliere, di fronte ad una opinione pubblica ormai stanca di questa sinistra fasulla e priva di idee e di progetti? Cosa avrebbe dovuto fare: inimicarsi anche Repubblica? Con quale scopo e quale risultato? Repubblica si è giocata le “sue” elezioni e le ha perse, ma forte del fatto che il danno non ricade su di lei, ma sul Pd.
L’unico risultato ottenuto da Repubblica è stato quello di aver danneggiato l’immagine dell’Italia all’estero in collaborazione coi giornali di Murdoch, altro sconfitto da Berlusconi. Ma anche qui le cose stanno cambiando e proprio oggi Wolfgang Munchau, il più influente e prestigioso editorialista del Financial Times scrive di Berlusconi
“è il leader nazionale di maggior successo in Europa, in termini elettorali. E’ riuscito a scrollarsi di dosso o persino a trarne beneficio da un susseguirsi di scandali. Un risultato spettacolare”
Munchau ha solo omesso di aggiungere che gli scandali erano fasulli e targati Repubblica. L’unica, vera sconfitta di questa tornata elettorale assieme al suo editore Carlo De Benedetti. Una campagna miserevole che ha solo danneggiato l’onore dell’Italia nel mondo. Un’operazione che poteva riuscire solo a chi l’onore non sa neppure cosa sia.

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