venerdì 12 giugno 2009

Pioggia di dimissioni al Csm: tutte da ridere!



Ricostruiamo lo scenario, innanzitutto. Il ministro Alfano ha affermato ciò che tutti sanno e che è una ovvietà, vale a dire che “le nomine al Csm sono lottizzate secondo logiche correntizie ed appartenenze politiche”. Aver detto ciò che tutti sanno, ha provocato le dimissioni di tre consiglieri del Csm si occupano degli incarichi direttivi, con ampio risalto sulle cronache giornalistiche. Anzi, il Corrierone riferisce “Si allarga la protesta al Consiglio superiore della magistratura (Csm) contro le accuse del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, di nomine «lottizzate» ai vertici degli uffici giudiziari. Dopo le dimissioni dei tre consiglieri dalla commissione che si occupa degli incarichi direttivi, Ciro Riviezzo, componente della commissione che sceglie i capi di procure e tribunali, ha fatto sapere che non parteciperà ai lavori della commissione finché essa «non sarà ricostituita nella sua attuale composizione» e «non sarà ripristinato il necessario clima di fiducia e credibilità nel suo operato, senza il quale non è possibile attendere ai delicati compiti che le sono attribuiti».

Ma come, direte voi, con una dignità che nessuno avrebbe attribuito ai componenti del Csm, questi, indignati se ne vanno e Mancino se ne strabatte, il capo dello Stato che pure è presidente (si fa per dire…) del Csm non lanciano fulmini e saette. Ed i giornali? Beh, diciamolo francamente, hanno pubblicato la notizia con fare compassato. E persino su Repubblica.it fareste fatica a trovare la notizia. In un Paese dove nessuno dà mai le dimissioni, queste che sono eccellenti vengono quasi ignorate. Come mai?

La prima spiegazione è propedeutica per la comprensione del fatto: la sinistra, dalla storia travagliata che l’ha portata dal Pci al Pd non è più in grado di cavalcare, nell’era di Internet, le penose balle del passato. La prova? Eccola:

L’ncarico degli “eroici” dirigenti del Csm scadevano a luglio, vale a dire tra pochi giorni. Sì, direte voi, ma e le dimissioni? Allora non avete capito. Le dimissioni sono state date per gli incarichi direttivi che comunque scadevano, ma non si sono dimessi dal Csm! Capito? La poltrona, quelli non la mollano. Per ora, si capisce.

Lupo Rex, mitico polemista italiano, ha scritto “Fatto l’inganno (al Csm) trovata la legge”. Appunto. E io che dicevo?

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