giovedì 2 luglio 2009

Dopo Lotta Continua, nasce Botta Continua


E’ di oggi la solita articolessa di tale Liana Milella sulla cena a casa del giudice costituzionale Mazzella e Berlusconi. Tralascio la prosa militante della Liana che inizia con un oscuro “Una lettera autorizzata "dall'alto", direttamente da Berlusconi. Nel tono, nei contenuti, nei singoli riferimenti. Quando Mazzella irrompe nel pomeriggio e turba la Corte….” sclerotiche affermazioni saldamente basate sul nulla, per poi passare raccontare quello che tutti sanno, con la consueta prosa bolsa tipica di Repubblica e concludere:
“Per i giudici delle leggi non esiste il principio dell'astensione obbligatoria proprio perché giudicano leggi, quindi oggetti astratti, ma il lodo in quanto legge ad personam, in quanto scudo di cui beneficia processualmente il solo Berlusconi…”

Ma va? “Per i giudici delle leggi (giudici delle leggi?) non esiste il principio dell'astensione obbligatoria”. E' incredibile! Ma allora è per questo che la macchietta Gandus non era obbligata ad astenersi? Ora capisco! Ma non basta, la Liana raggiunge l’orgasmo quando scrive “il lodo in quanto legge ad personam, in quanto scudo di cui beneficia processualmente il solo Berlusconi”. Ho sempre pensato che qualunque imbecille capisse che non era una legge ad personam ma “per le più alte cariche dello Stato”, quindi più soggetti da sottrarre "processualmente" ai magistrati politicizzati ed ai militonti di Repubblica. Beh, mi sbagliavo. Forse ho sottovalutato l’imbecillità congenita e la rabbia degli sconfitti che affondano sempre di più. Un'altra botta per Repubblica che dopo Lotta Continua ora si batte per "Botta Continua". Visto chi è l'ispiratore, un tizio che è già finito in manette in passato, ed abituato alle sconfitte, non c' da stupirsi più di tanto.

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