
La notizia ormai la conoscete ed è data in vari modi. Scegliamo l’ANSA, sicuramente non filogovernativa. Eccola:
“La procura di Roma ha disposto il sequestro di centinaia di foto scattate lo scorso Capodanno a Villa Certosa, in Sardegna, durante la festa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, alla quale avrebbero partecipato decine di ragazze tra cui Noemi Letizia. Il sequestro, che sarebbe eseguito in queste ore, è stato ordinato dal procuratore Giovanni Ferrara e dal pm Simona Maisto che hanno iscritto sul registro indagato per violazione della privacy e tentata truffa il fotografo Antonello Zappadu, autore delle foto e di un altro servizio relativo anche alla festa di Capodanno del 2008. Secondo quanto si è appreso a denunciare Zappadu è stato l'avvocato del premier Nicolò Ghedini. All'attenzione dei magistrati c'é in particolare una mail nella quale Zappadu, proponendo l'acquisto delle foto a Panorama per oltre un milione di euro, avrebbe spiegato al settimanale che c'era un'altra proposta di acquistare il fotoservizio da parte del settimanale Gente, circostanza falsa secondo i primi accertamenti e da qui l'accusa di tentata truffa. Le foto sarebbero state scattate da una terrazza e non autorizzate secondo la procura di Roma. Un esposto è stato presentato da Berlusconi anche al Garante della Privacy”.
L’ANSA, nel momento in cui scriviamo, curiosamente ignora che il fotografo Antonello Zappadu si è reso irreperibile, dettaglio ritenuto forse poco importante.
Al Corriere della Sera è arrivato di recente Ferruccio De Bortoli al posto dell’ex di Potere Operaio Paolo Mieli. Mieli come ricorderete incespicò nel suo “fondo” dove invitava a votare per Romano Prodi, con l’esito che conosciamo. Ora è il turno di De Bortoli che, se possibile, supera persino il suo predecessore: lui si batte addirittura per Franceschini. E non ridete, è una cosa seria. Da quindici giorni pubblica intere pagine del suo giornale a Noemi, nel tentativo evidente di colpire Berlusconi. Il Corriere di oggi ad esempio dedica a questa notizia della privacy un “richiamo” in prima pagina più una pagina e mezzo all’interno a questa vicenda! Spicca inoltre, nel senso che la piccola puntura è su una colonna (ma astutamente evidenziata con un fondino azzurro di richiamo) la dichiarazione di Zappadu: "ora io latitante come Mesina", grande amico del fotografo al quale deve il suo primo grande scoop. E' lo stile inequivocabile di “piccole punture” tipiche del De Bortoli, ma ripetute continuamente. Sappiamo.
Flebuccio De Bortoli crede che mischiare abilmente Mesina ex latitante a Zappadu latitante verace e così via, sia un modo di danneggiare il premier, sia pure senza dirlo dimostrando una vigliaccheria che invece Repubblica non ha e va diretta alla questione. De Bortoli crede che sia una mossa vincente. Invece è perdente. Forse Flebuccio non ha capito che Il Corriere della Sera e Repubblica non formano le idee politiche degli italiani: perché non li leggono! De Bortoli si è bevuto il cervello in un bicchierino di rosolio, come dimostra il suo sorrisino catatonico. Lettori che calano ogni giorno, per stanchezza, mentre uno dei suoi redattori scrive che i portali sul web dovrebbero servire a conoscere le opinioni del lettori. Vero. Ma lui ha mai provato a scrivere da lettore al Corriere lasciando intendere di non essere di sinistra? Lo castrerebbero, otto volte su dieci. Inutilmente. Questo “pezzo”, ad esempio, viaggerà per il web, per migliaia di persone. E non sarà un Corriere della Sera trasformato in Novella 2000 a impedirlo.
La Fiat neoproprietaria del Corriere ha perso in Germania. Poco appoggiata dal nostro governo, si dice. Forse è vero. Ma se la Fiat coi suoi giornali costringe il capo del governo a difendersi dai De Bortoli, dai Zappadu amici del Mesina, poi di tempo ne rimane poco. Questa campagna di Flebuccio De Bortoli resterà negli annali politici come il fondo di Paolo Mieli a favore di Prodi: la dimostrazione che qualunque incapace può diventare direttore del Corriere. E’ la politica, bellezza!




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