di Giovanni Agretti
I tedeschi sono tutti nazisti? Evidentemente, no! Come si può pensare ad una cosa del genere,
è assurdo – direte voi – ed io sono ovviamente d’accordo. Non si può ragionare
in questo modo. A meno che… A meno che non siate tedeschi, perché allora la
cosa diventa possibile come conferma l’articolo apparso su Der Spiegel,
settimanale tedesco famoso in Italia per
aver pubblicato in passato la foto di un piatto di spaghetti con dentro una
pistola ed un ampio servizio all’interno in cui si spiegava che gli italiani
sono tutti mafiosi. Vedete che allora non è così assurdo questo modo di
ragionare, infatti Heinrich Heine scriveva: “I tedeschi sono membri di un
popolo in cui nessuno è tanto pazzo da non trovare un altro più pazzo di lui
che lo comprenda”.
Un caso isolato, direte voi, quello degli “spaghetti alla pistola”.
Invece Der Spiegel ci riprova, dedicando la copertina (ti pareva?) alla
tragedia del transatlantico Concordia e con un servizio che riporta significativamente: “Mano sul cuore: qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano
della Costa Concordia fosse italiano? Ci si può immaginare che a compiere una
simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure,
diciamo anche, un capitano di marina britannico?”. La conclusione appare ovvia:
gli italiani sono tutti codardi come Schettino!Il direttore del Giornale, Sallusti, risponde a tono al giornale tedesco con un pezzo al curaro intitolato “A noi Schettino, a voi Auschwitz!”. Qualcuno osserva che la reazione è esagerata e questo in parte è forse vero, ma nel contempo non si fa notare la stessa esagerazione – ben più grave – del settimanale tedesco. Lo stesso ambasciatore italiano a Berlino ha osservato, giustamente “Perché tirare in ballo l’intero popolo italiano per la colpa individuale di Schettino?”. Il perché, se lo conosco io figurarsi il nostro ambasciatore: perché da sempre i tedeschi si sentono un popolo superiore, se non una razza.
Non a caso Il Giornale per la penna di Orlando Sacchelli aggiunge velenosamente “Sapete chi è il giornalista che dirige Der Spiegel? Georg Mascolo. Suo padre è nato a Castellammare di Stabia, che dista appena 14 km da Meta di Sorrento, il paese di Schettino”. Insomma, pare di capire che se fosse vera la teoria teutonica, il direttore di Der Spiegel sarebbe addirittura per metà camorrista e per metà nazista.
Naturalmente noi italiani abbiamo tanti difetti e siamo i primi a sottolinearli, ma non è il caso di abbassarsi ai difetti dei tedeschi che hanno provocato disastri ben più gravi di un naufragio con 29 vittime. Resta da chiedersi cosa possano avere in testa quelli di Der Spiegel, diretto all’italo-teutonico Mascolo, nel decidere di pubblicare un articolo a sfondo razzista proprio in occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria dedicato all’olocausto di sei milioni di vittime dei lager nazisti. Anche un criceto, che non brilla per intelligenza, avrebbe capito che era una cosa inopportuna. Nella foto che ripropongo si può vedere una manifestazione del coraggio tedesco. Ma stavolta sì, non ad opera di uno Schettino, ma di un intero popolo. Quello tedesco, che è ben rappresentato da Der Spiegel.
:

1 commenti:
Non a caso Il Giornale per la penna di Orlando Sacchelli aggiunge velenosamente “Sapete chi è il giornalista che dirige Der Spiegel? Georg Mascolo. Suo padre è nato a Castellammare di Stabia, che dista appena 14 km da Meta di Sorrento, il paese di Schettino”. Insomma, pare di capire che se fosse vera la teoria teutonica, il direttore di Der Spiegel sarebbe addirittura per metà camorrista e per metà nazista.
Quindi i campani sono tutti camorristi?
Anche cosentino?
Anche Giorgio?
Posta un commento