venerdì 27 gennaio 2012

I tedeschi sono tutti nazisti?















di Giovanni Agretti


I tedeschi sono tutti nazisti? Evidentemente, no! Come si può pensare ad una cosa del genere, è assurdo – direte voi – ed io sono ovviamente d’accordo. Non si può ragionare in questo modo. A meno che… A meno che non siate tedeschi, perché allora la cosa diventa possibile come conferma l’articolo apparso su Der Spiegel, settimanale tedesco  famoso in Italia per aver pubblicato in passato la foto di un piatto di spaghetti con dentro una pistola ed un ampio servizio all’interno in cui si spiegava che gli italiani sono tutti mafiosi. Vedete che allora non è così assurdo questo modo di ragionare, infatti Heinrich Heine scriveva: “I tedeschi sono membri di un popolo in cui nessuno è tanto pazzo da non trovare un altro più pazzo di lui che lo comprenda”.
Un caso isolato, direte voi, quello degli “spaghetti alla pistola”. Invece Der Spiegel ci riprova, dedicando la copertina (ti pareva?) alla tragedia del transatlantico Concordia e con un servizio che  riporta significativamente: “Mano sul cuore: qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano della Costa Concordia fosse italiano? Ci si può immaginare che a compiere una simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure, diciamo anche, un capitano di marina britannico?”. La conclusione appare ovvia: gli italiani sono tutti codardi come Schettino!

Il direttore del Giornale, Sallusti, risponde a tono al giornale tedesco con un pezzo al curaro intitolato “A noi Schettino, a voi Auschwitz!”. Qualcuno osserva che la reazione è esagerata e questo in parte è forse vero, ma nel contempo non si fa notare la stessa esagerazione – ben più grave – del settimanale tedesco. Lo stesso ambasciatore italiano a Berlino ha osservato, giustamente “Perché tirare in ballo l’intero popolo italiano per la colpa individuale di Schettino?”. Il perché, se lo conosco io figurarsi il nostro ambasciatore: perché da sempre i tedeschi si sentono un popolo superiore, se non una razza.

Non a caso Il Giornale per la penna di Orlando Sacchelli aggiunge velenosamenteSapete chi è il giornalista che dirige Der Spiegel? Georg Mascolo. Suo padre è nato a Castellammare di Stabia, che dista appena 14 km da Meta di Sorrento, il paese di Schettino. Insomma, pare di capire che se fosse vera la teoria teutonica, il direttore di Der Spiegel sarebbe addirittura per metà camorrista e per metà nazista.

Naturalmente noi italiani abbiamo tanti difetti e siamo i primi a sottolinearli, ma non è il caso di abbassarsi ai difetti dei tedeschi che hanno provocato disastri ben più gravi di un naufragio con 29 vittime. Resta da chiedersi cosa possano avere in testa quelli di Der Spiegel, diretto all’italo-teutonico Mascolo, nel decidere di pubblicare un articolo a sfondo razzista proprio in occasione della ricorrenza della Giornata della Memoria dedicato all’olocausto di sei milioni di vittime dei lager nazisti. Anche un criceto, che non brilla per intelligenza, avrebbe capito che era una cosa inopportuna. Nella foto che ripropongo si può vedere una manifestazione del coraggio tedesco. Ma stavolta sì, non ad opera di uno Schettino, ma di un intero popolo. Quello tedesco, che è ben rappresentato da Der Spiegel.

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1 commenti:

paolopancio ha detto...

Non a caso Il Giornale per la penna di Orlando Sacchelli aggiunge velenosamente “Sapete chi è il giornalista che dirige Der Spiegel? Georg Mascolo. Suo padre è nato a Castellammare di Stabia, che dista appena 14 km da Meta di Sorrento, il paese di Schettino”. Insomma, pare di capire che se fosse vera la teoria teutonica, il direttore di Der Spiegel sarebbe addirittura per metà camorrista e per metà nazista.


Quindi i campani sono tutti camorristi?
Anche cosentino?
Anche Giorgio?